martedì 30 novembre 2010

Amicizia verso se stessi - Testimonianze

"Fidarsi è ascoltarsi, non porre limiti o privazioni, conoscere i segreti del proprio cuore e saperli filtrare anche attraverso la mente.
E' molto difficile essere amici di se stessi, trovare con le proprie forze la speranza e la capacità di reagire ad un torto, al malumore, a una giornata no, e saper scegliere e decidere una strada quando si è davanti a un bivio.
Essere amici di se stessi è un po' conoscere anche Dio, per chi ci crede, confrontare la propria vita con Lui, le proprie scelte e riconoscere che c'è qualcosa che non possiamo controllare ma solo indirizzare verso il bene. Una volta compiuto questo passo si può conquistare la possibilità di ascoltare, ma ancor prima scoprire gli altri."
D.


You and me we're meant to be



Walking free in harmony
One fine day we'll fly away
Don't you know that Rome wasn't built in a day


In this day and age it's so easy to stress
'Cause people are strange and you can never second guess
In order to love child we got to be strong
I'm caught in the crossfire why can't we get along

'Cause you and me we're meant to be
Walking free in harmony
One fine day we'll fly away
Don't you know that Rome wasn't built in a day


I'm having a daydream, we're getting somewhere
I'm kissing your lips and running fingers through your hair
I'm as nervous as you 'bout making it right
Though we know we were wrong, we can't give up the fight
Oh no


'Cause you and me we're meant to be
Walking free in harmony
One fine day we'll run away
Don't you know that Rome wasn't built in a day

You and me we're meant to be
Walking free in harmony
One fine day we'll fly away
Don't you know that Rome wasn't built in a day


venerdì 26 novembre 2010

Scenette atipiche nel più totale imbarazzo

C.: "ah, dunque lei e calabrese di dove?
I.: "Di Reggio città!"


C.: "Quindi lei è reggese!"
I.: "No, reggina!"


C.: "Con due "G"??
I.: "Si, con due!"


C.: "Beh, certo...anche con una, chissà di quante cose lei è REGINA!"


IL SILENZIO PIU' TOTALE


C: "Le ho dato pensieri?"


I.: "No, no....mi manca solo la mia terra!"

domenica 21 novembre 2010

Ho scoperto che....

 da
http://lh6.ggpht.com/_awMm15FQgdo/Su7YN2bYfZI/AAAAAAAAAUY/IaByTNZPegc/s640/SDC11302.JPG

....la ragione perde la sua partita contro il desiderio, pur ferendolo
....certe parole non vanno dosate
....c'è la giusta misura da dare alle cose
....non c'è misura nel dare
....la mente gioca brutti scherzi
....il cuore scherza in modo più crudele
....anche lo zucchero ha un suo rumore
....mi piace stare al computer con una tazzina di caffè e un buon sottofondo musicale
....anche il caffè fa male
....il suono del pianoforte è una spina nel mio cuore di gomma
....rispetto la letteratura classica
....sono alla ricerca delle mie radici


....penso molto più di quel che dico
....sento molto più di quel che penso
....amo profondamente la vita
....respingo apparentemente
....la vera fede rende tolleranti
....son più permalosa (ma recupero subito)
....fumo una sigaretta al giorno
....non so ancora molte cose
....le persone sanno quello che sento, ma lo ignorano volutamente


....che ho 28 anni...e...chi se ne fotte!


E' strano, eppure sempre per colpa della musica, i miei momenti di relax traggono in inganno i miei umori.
Sto studiando il nuovo lavoro di una cantante che, a quanto pare, si sta evolvendo (non proprio come un pokemon), mantenendo sempre e comunque il proprio "embrione".
Forse il testo è un po' scontato, eppure certe semplicità dette con note diverse, ti riportano alla radice.


giovedì 18 novembre 2010

E la danza della pera cotta

questa è una danza,
abbiate pazienza,
di chi cerca a giusta sumenza
...

Mi fermo qui, anche se in effetti sarei proprio curiosa di scoprire come potrebbe andar a finire una cosa del genere.
Tra lavoro e pioggia, nebbia e stanchezza, noto e hanno notato con me i fedelissimi, strani movimenti "pullulanti" di persone alquanto degne di NOTA, che si presentano al COSPETTO dei miei occhi.
Ok, facimula facili: c'è tanta "roba" umana da vedere in questi giorni, ma soprattutto, c'è tanta "roba" che interagisce con me (il che ha dell'eccezionale perchè ci vuole quel qualcosa in più per cogliere la mia attenzione).
Chi mi conosce sa bene che non mi lancio e/o mi espongo facilmente, ma sa che vedermi con l'occhietto vispo e "birbo" significa aver "registrato" qualcosa/qualcuno che ha lasciato il segno. Certo, mi accontento anche di pochi attimi di interazione, con i quali riesco a capire e approfondire di più cos'è che tanto spaventa gli uomini o cosa li rende dipendenti solo e unicamente dal fattore F. (come fattore anche di scelta....)
Accetto l'esistenza (e ci metto anche un po' di invidia) di persone che si vogliono divertire e che dunque sposano la filosofia delle scarpe o delle figurine: ce l'ho, ce l'ho, mi manca! Accetto meno chi inizia a sbavare e usare termini poco delicati nei confronti di una bella ragazza (questa cosa mi fa imbestialire....e....se imbestialisco...son ancora più brutta ;-)) solo in attesa di una risposta positiva.
Non capisco chi invece parla parla di tutto e niente ma alla fine non parla delle cose delle quali vorrebbe parlare (e/o chiedere) o chi si accontenta pur di accasarsi o ancora di chi è ossessionato dal trovare la brava ragazza.....scartando le brave ragazze (ok...è vero, tutto dipende dal fattore F) ma va bene così, ognuno sa il fatto suo.
Mi domando poscia, dunque, costì perchè quando gli uomini non sanno come uscire da alcune situazioni, debbano per forza dire "tu sei una brava ragazza ma io non sono interessato"....cioè, quando si dice così cosa è implicito???
1- sto cercado una zzocc..
2-mi voglio solo divertire (sto cercando una libertina)
3-sei bella dentro ma brutta fuori (esperienza vissuta sulla mia pelle)

Basta anche semplicemente dire "mi spiace non sono interessato" oppure visti i tempi defilippiani "io non ti posso scegliere perchè il mio cuore è di un'altra"
Ok, vada per il fatto che anche noi donnine a volte usiam le stesse tecniche (io no...anzi ahimè son molto schietta).
Rientra anche questo nella crisi europea di valori?? E devo davvero finire la filastrocca per far in modo che le mie mini interazioni...si "allunghino" ???



giovedì 11 novembre 2010

On air

Ovvero tutto quello che sta passando adesso alla "radio mentale" (non chiedete dove son i pomellini della frequenza...tanto non c'è risposta).
Fa freddo e anche se i riscaldamenti continuano a funzionare tranquilli e spensierati, il mio polso acciaccato (non si sa bene da cosa) soffricchia anch'esso indisturbato e mi permette comunque di non diminuire la mia solita velocità di scrittura alla tastiera. Ultimamente i giorni sembrano spezzati a metà sia atmosfericamente sia nel mio cuore. Osservo e annuso le diverse foglie di un albero chiamato lavoro, non fumo (anche se non sembra), non mi ingozzo e accumulo minuti su minuti e occhi su occhi (per non parlare dei pensieri da scrivere sui pensieri).
Come scrisse anni fa la Tamaro:

"quando poi davanti a te si apriranno tante strade e non saprai quale prendere, non imboccarne una a caso, ma siediti e aspetta. Respira con la profondità fiduciosa con cui hai respirato il giorno in cui sei venuta al mondo, senza farti distrarre da nulla, aspetta e aspetta ancora. Stai ferma, in silenzio, e ascolta il tuo cuore. Quando poi ti parla, alzati e va’ dove lui ti porta"


... e il mio lavoro è aspettare.....quindi p' ffauri purtatimi nu paninu cu satizzu o almeno na seggiulidda e non pensate che voglia far crollare la tesi del "non mi ingozzo" appena sostenuta, no no no! Bensì affermo a gran voce che non voglio attivare e velocizzare il processo di deculturazione (processo antropologico esistente) e perdere così i sani piaceri della mia TERRA.

http://www.sottosuolo.net/public/immagini/ F.Parità


Imparo scoprendo
che in un giorno
le nuvole vanno e vengono
e il vento soffia costante
come un ventilatore lento.
La rugiada del mattino
resta appannata sugli occhiali:
so già che il campo è pronto
e la luce mi accompagna.

Imparo parlando
alla notte lunga
della sabbia che sfilo
e copre un tesoro
in un'ampolla reversibile.
La stella del vespro
appare fioca da lontano:
so già che la guerra è finita
e la luce mi accompagna ancora.

D.L.


 

(W Wagner)