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giovedì 27 settembre 2012

Strulla che ti frulla?

Prendete un frullatore e metteteci dentro un paio di parole, verbi principalmente, tipo: fare, sognare, intuire, tagliare, perdonare, volere, desiderare, avvicinare, viaggiare, deludere, conoscersi, ingannare. Conditele con una buona dose di pazienza, attesa, sorriso, stanchezza, cura, scrittura, sale e pepe q.b., e via, Avviate il minipimer a doppia velocità per 5 minuti.
Uscirà un impasto denso da mettere in teglia e infornare a 180 gradi per 3 ore. Il risultato? Mi verrebbe da dire:


 "UNA BEATA MINCHIA" 

ma per esser più delicata e charmante, userò la parola KITSCH e non mi riferisco a una di quelle ghiotte torte/tortine buone da mangiare e gustare in compagnia, bensì proprio il termine tedesco con il quale si intende qualcosa di svenevole e patetico, anche un po'...nguacchiato se vogliamo. 


Eccomi di nuovo nella veste che meglio mi compete, quella della "burdellaire" (dialetto francesizzato) mentale.
Non mi devo arrendere, me la posso giocare, devo reagire, mi lacero dentro (e facendo intristisco le persone che mi stanno accanto) e io sto ascoltando tutti - ok ci sta un "belli buoni e brutti" :) - dal primo all'ultimo, eppure...l'espressione vincente resta sempre quella di un paio di anni fa: "Tu sei tutto e sei niente"....mitica come mitica era la persona che me lo disse. Lasciando la mitologia al tempo che fu, pur rendendo onore alla "storia", il presente è quello che fa più paura....e ironia della sorte, una volte questa fobia era più rivolta al futuro. Adesso fanno molta più paura i silenzi che incombono, le parole che non ci sono, o meglio, quelle che è inutile dire perchè non cambiano situazioni nè le migliorano.
Si, probabilmente il mio umore ferisce chi mi sta accanto, anche se non credo di essere così condizionante per gli altri; a parte ciò il rischio, quello notevole, arriva sempre per vie oniriche: "Mi preoccupo del fatto che resti senza musica!".........ho paura di poche cose nella mia vita.....e questa è una di quelle!


lunedì 24 ottobre 2011

A discrezione del ricevente in presenza di gravità


Ho perso la dolcezza delle parole eppure ne avrei cose da dire e far arrivare quel che provo, un misto tra senso di gratitudine e affetto, ma pur essendo dentro morbida come una marshmellow...penso ci sia già troppo miele smerciato in mille salse e non ci vuole niente per essere attaccati dal P.A.I.(Partito Api Incazzate). 

Lo so, lo vedo e lo sento che c'è chi mi tiene senza catene, c'è chi mi tiene senza stringere e senza saperlo distoglie la mia attenzione o forse la indirizza sul giusto percorso; mi sembra di essere come all'interno del tapis roulant circolare di un ristorante giapponese, con pietanze fisse che ruotano davanti, sfamano, rifocillano a discrezione del cliente...ehm e qualcosa mi dice che il tapis roulant ha un nome proprio.....

Così scopro che, nel corso di ogni giorno che passa, vivo un minuto miracoloso (uno solo, quello in cui avviene il miracolo) in cui corro come una folle stando ferma, certo la fatica equivale praticamente a zero e i miei lipidi di maggioranza zompettano a dispetto di quelli dell'opposizione che scatenano rivoluzioni paro paro. Ok, non perdo kg...però in quel preciso minuto avverto un senso di pienezza tale da farmi chiudere gli occhi, sospirare e sorridere. 

Un minuto in mezzo al tempo come una goccia in mezzo al mare. Ininfluente? No, se vale la regola che goccia dopo goccia l'acqua scava anche la roccia (e quindi minuto dopo  minuto il tempo scava il carattere, prospettiva troppo ottimista???).
Vabbé, questa è una delle mie solite divagazioni dettate dalla balorda attività cerebrale atta a dire che sto assaporando il detto: "fatti, non pug***te!". Quando poi la forza di gravità sarà diminuita allora le parole 'nchiumbate al centro della terra verranno da sole, speriamo non ad effetto geyser o esplosione vulcanica.



Ho cambiato playlist sull'ipod del blog ergo nuova fase prevista, denominata potpourri (visto quello che ho messo dentro) magari volto pagina......o forse sto leggendo il libro al contrario???

giovedì 13 ottobre 2011

Chitarre sull'orlo di una crisi di nervi

Mia madre non ne può più! Ha visto due chitarre sul letto e ha subito borbottato:
"Questa stanza sembra un deposito musicale!"

Non ha tutti i torti visto che effettivamente ci son ben tre chitarre, e non due, e un Tinwhistle in stanza (e non considero la tastiera che ho trasferito in garage)!
Olga però (la terza chitarra)è una reliquia, un pezzo di cuore che non ho buttato nonostante un'insanabile ferita, perchè mi ricorda un momento preciso della mia vita che non dovrà più ripetersi...A pensarci bene forse è stata lei ha prendersi la mia croce; quindi con o senza corde, sana o spezzata, quella chitarra deve rimanere al suo posto, glielo devo!

E le altre due? Yahmy e Sterne son innocue, non fanno del male a nessuno anche ai vicini, ma se avessero il dono della parola non so quante me ne direbbero! 
Una cosa è certa: 
Loro possono urlare al posto mio senza danni collaterali e corsie privilegiate per il manicomio!

sabato 10 settembre 2011

e guardo Reggio da un oblò

Reggio Calabria è un fiume in piena ogni anno per festa Madonna! Gente che aspetta, gente che cammina, gente che è a'menz e peri, gente che sostiene e afferma, più o meno onestamente, la propria fede. E' qualcosa che non si può spiegare (sia la fede sia la costanza calabrese) e non si può capire a meno che non si veda con i propri occhi e non si senta con le proprie orecchie! 

Non voglio fare evangelizzazione, per l'amor di Dio, so però che è davvero difficile non percepire l'emozione che si respira per le strade reggine ogni secondo sabato di settembre; dubito persino che anche un cuore di pietra non si smuoverebbe: una vampatina, un principio di tachicardia, un sussulto interiore scatta naturale anche e soltanto nel rispetto di una tradizione secolare!


Per problemi di natura pratica ero a casa stamani, ma ho seguito comunque la processione in tv e per la prima volta ho visto tutto da una prospettiva nuova e Dio solo sa quanto io ami le prospettive!

Son rimasta sorpresa nel vedere, ad esempio, come gli uomini reggini siano stati più propensi nel rilasciare commenti a una paziente inviata sul campo (e per spezzare una lancia in favore dell'uomo, affermo che la giornalista non era in tenuta da top model e quindi non poteva esercitare chissà che tipo di fascino). Molte donne, invece, giravano lo sguardo altrove e rispondevano alle domande della giornalista ripetendo la formula interrogativa e aspettando la fine di quella mini intervista; mi hanno fatto ricordare gli esercizi sulla struttura della frase che facevo in lingua inglese: le risposte alle domande dovevano comprendere parte della struttura principale e non un banale "Yes, it is/No, it isn't".
Ho notato poi la grande partecipazione giovanile che non è così scontata per come si può immaginare. Di sicuro, la parte più "curiosa" è stata sentire i discorsi ben articolati dei "nostri" politici (complice forse il caldo ) che rappresentando la città e i comuni, alla fine cadevano sempre dal pero e svelavano subliminalmente l'eterna legge i ku ll'avi kiu rossu che stranamente non rispecchia, nei fatti, alcune dichiarazioni catastrofiche ri reggini.
In un servizio a parte sempre loro, i politici, hanno dichiarato il loro impegno nel riportare in auge quello che era lo spirito della festività  di una volta e che adesso non si sente più perchè è stato associato tristemente ad altri eventi concomitanti: Notte bianca, fuochi, bancarelle, giostre. Da qui è partito lo slogan "E' festa Maronna non festa ru satizzu"....che approvo in pieno!!
.............Mi chiedo soltanto perchè, sull'onda di questa rinnovata religiosità proprio il sindaco non abbia abbandonato la fascia onoraria per mettersi sotto la Vara e dare il buon esempio, lui che, a quanto ho capito, era uno dei portatori! (se non è così chiedo scusa in partenza, ma dalla dichiarazione fatta ieri ha lanciato il mistero sulla sua possibile postazione in processione). 


Chiedo venia, di solito non faccio questi discorsi, non mi dilungo mai cosi tanto; di solito non mi impiccio di queste cose, ma sentire certe parole e vedere certi sorrisi ha disegnato sulla mia pelle una serie di punti interrogativi!
Speriamo che la nostra festività rincari la dose di quel raro fenomeno che è l'illuminazione delle menti!

giovedì 1 settembre 2011

Sett'embè?

L'anno scorso l'1 Settembre cadeva di Mercoledì e io navigavo le tormentate acque della mitologia supportata da Pollon e Xeena e ammetto "ingloriosamente" di aver rivisto soltanto tutti gli episodi di Pollon, per ovvi motivi legati non alla leggerezza bensì all'effetto REWIND.
Quest'anno invece è Giovedì, sì, il mio settembre parte sotto il segno del fulmine di Giove e quindi, per quel poco che ne so in materia, dovrebbe essere di buon auspicio. Giusto per rinforzare questa impressione, Madama Wikipedia viene in aiuto:


«[...]il pianeta Giove è associato al principio della crescita, dell'espansione, della prosperità e della buona sorte, così come al senso interiore di giustizia di una persona, alla moralità e ai suoi più alti intenti e ideali. Governa i viaggi lunghi, specialmente quelli all'estero, l'educazione più elevata, la religione e la legge; è inoltre associato ad una propensione alla libertà e all'esplorazione, ai ruoli umanitari e protettivi, e con la capacità di rendere allegri e felici, o gioviali»*

Astrologia a parte, è cosi che io immagino questo mese, da sempre: considerato meglio di Gennaio; legato ad alti intenti ma anche ai lunghi viaggi (ricordando le mie turbolente traversate, simil oceaniche, per arrivare a Siena e immaginando le ben più sperate passeggiate over dogana). La propensione alla libertà è rappresentata dall'obiettivo "patente B" (che non è una patente di seconda classe). Dovrei risvegliarmi insomma: qualcosa nell'aria di Settembre riuscirà, DEVE FARLO, a.........che so, mordermi e farmi correre, piazzarmi in una virtuale vasca di piranha o farmi anche mangiare un mega piattone di fagioli.
Sui ruoli umanitari non mi pronuncio, perchè di mio faccio poco, lo ammetto, anche se son gioviale di indole e protettiva, ma non perchè metta chissà quale impegno, faccio ridere senza far niente  (e mi preoccupo altrettanto).
Cosa rimane? Ah, si: il senso interiore di giustizia che è qualcosa che sto cercando insieme al senso esteriore di prosperità che in tempi di crisi è direttamente proporzionale al senso astratto della botta di culo.




* from http://it.wikipedia.org/wiki/Giove_(astronomia)#Etimologia_e_significato_mitologico-religioso

giovedì 4 agosto 2011

Amica Pall Mall

Sto fumando assai, che non è il solito "assai" cioè: non sto cambiando nazionalità (...si capisce la battuta sottointesa, si?) però sto aumentando il numero di sigarette giornaliere e non c'è un motivo preciso.
Una sigaretta è di compagnia a distanza, la seconda è di noia, la terza è inaspettata, la quarta è osservata e corteggiata la quinta e ancora di noia....l'eventuale sesta è di malinconia. Si, è stupido, non fa bene, rovina la voce e impuzzolisce le stanze insomma è uno di quei vizi che "non voglio smettere smettere maiiiiii" ............ok, associazione mentale non controllata. Tra fumo passivo e attivo certamente è preferibile il secondo ma non è giusto fare il ruolo dell'avvocato adesso, anche se mi riesce sempre molto bene. Dovrei sterzare e per farlo dovrei avere una macchina e quindi anche la patente: ECCO LA SOLUZIONE!
La colpa è di questa estate ad cazzum, di cicli che finiscono, di rimasugli che rimasugliano, ripartenze che tardano a ripartire, di impotenze potenti e scupettati mancati, di sussulti senza sussidio, quindi al posto di una sigaretta potrei farmi un buon caffè.
I lati positivi ci sono, pochi ma buoni: sto cazzeggiando, arte ampiamente conosciuta ma raramente gestita con maestria; sto leggendo di più e il mio italiano ringrazia; cerco di non farmi scalfire e non entrare nelle questioni calde (così mi sto zitta e non mi bilìo o almeno non in dosi massicce!); lascio qualche amico libero di  sbagliare, credo nei miracoli e nei cervelli con i piedi di piombo; cerco di sorprendermi e di farmi sorprendere.....e poi......c'è Sofia che con un solo sorriso mi trafigge di gioia!

mercoledì 20 luglio 2011

Luglio col bene che ti voglio...

....vedrai che finirai.........fussi puru ura!
Troppe cose si son scontrate e incontrate in questo mese e tantissime son state le parole scritte, dette ed esentate dall'essere pubblicate sul mio blog perchè annoiavano già me, figuriamoci l'ipotetico lettore!
Stilo a mio piacimento una lista approssimativa degli UP&DOWN giusto per tenere a mente cosa ho vissuto:

- - taxi nel giorno del Palio e autisti di bus che non conoscono le strade
- - andare alla Coop alla ricerca di scatoloni e ritrovarsi con 2 nacchiette
- - pacchi postali - le nacchiette - da misurar, riempire, pesare e mandare col proprio nominativo
- - signore di 51 anni che millantano grandi capacità imprenditoriali (sottolineando l'altrui scarsità di suddetta capacità) in settori che non "sunnu cazzi i tutti" , che nascondono, con altrettanta maestria, ampie lacune comunicative e comportamentali
- - amiche che fanno largo uso di cuscini da caduta e occhiali fatti con i finestrini delle autoblu
- - vecchie contratture che ti ricordano l'esistenza del fisioterapista
- - il bunker del no vodafone no wind no party
- - persone che decidono di suicidarsi di lunedi mattina su una tratta a binario unico mandando in palla, per 6 ore, linee regionali, intercity ed Eurostar
- - constatare che chi lavora in ferrovia usa sempre toni tragici e dettagliati come uno schedario, e solo a convenienza parla di quel che si deve parlare, tutto il resto è noia


- - albergatori che garantiscono connessione internet per stanza ma hanno libera soltanto quella dove la linea non arriva
- - la padrona di casa che si presenta in mutande, osserva la propria cucina sotto sopra (status vecchio di 4 giorni), il frigo zeppo di roba scaduta.....e decide tranquillamente di farsi una pennichella
- - i miei silenzi e le mie difficoltà nel riprendere in mano quello che avevo lasciato anni fa (..la persona che ho lasciato anni fa)
- - gli sforzi non apprezzati anzi totalmente ignorati 
- - la teoria ciclica 


- - rutilanti serate associate ad altrettanto rutilanti sigarette e piccoli miracoli del caldo, della birra e della granita al limone
- - dialoghi francescani con un coniglio sulla contrattazione della libertà e del cibo
- - i ricordi dei primi anni senesi passati in convitto discussi serenamente con persone conosciute soltanto alla fine
- - i ricordi degli ultimi giorni senesi
- - poter gridare al mondo che merito rispetto
- - cantare in macchina e riscoprire l'amore per un certo tipo di musica
- - santificare la pazienza di ottime amiche che han vissuto con me i giorni di fuoco
- - interagire con i bimbi e imparare da loro l'indipendenza
- - ricordarsi che Dio vede e provvede
- - realizzare che l'ottimismo salva la vita ma una spranga la facilita
- - scoprire zone sconosciute, a Siena, e perdersi (<- per colpa degli autisti)
- - scoprire, sorridendo, la via N. SAURO a Chiusi (vicino la stazione) e ricordarsi.....del Sauro per eccellenza ^_^

- - fare shopping per sfogarsi
- - leggere come non si è mai letto prima
- - scoprire l'altra faccia della medaglia, lucidarla e usarla per offrire un caffè

mercoledì 6 luglio 2011

Travellin'

Forse aveva ragione chi ha detto che il vero viaggio è quello che ognuno fa dentro di se!
Stanza d'albergo n.10 di un alberghetto sotto P.zza dei Miracoli e io raccolgo minuto dopo minuto, le sensazioni e gli umori del mio terzo incontro con Pisa!
Turista non per caso, mi son ritrovata in una piccola Firenze, con altrettanto piccolissimi richiami napoletani: i vicoletti, p.zza s.Felice, via Ponticelli (o forse era una semplice targa non so) bimbi ovunque! Certo Siena è decisamente un altro pianeta. Non so ancora bene cosa mi porterà questa giornata ma..gli occhi son bene aperti e le antenne pure! stranamente non cerco il sostegno della musica, intenzionalmente ho diminuito tutte le comunicazioni mie solite! Just me, égoiste pour un jour!

venerdì 6 maggio 2011

Aunt...ing

Questa sensazione di novità che sta per invadere la mia vita, prende sembianze inconsuete: è come se per un attimo, domani, il mondo si fermerà per virare bruscamente su un'altra strada. Che arrivi proprio domani la leggendaria risposta che sto cercando? O_o

C'è qualcosa nel senso di maternità, vissuto indirettamente, che tuona dentro di me, libera l'anima, la filtra dagli occhi e dai gesti e mette a dura prova la mia divisa. Non so se sia solo una questione di legame e affetto familiare che si auto-inoltra so che tutto il castello che ho costruito negli ultimi due anni, diventa un improbabile Colosseo alla vista e al pensiero della nascitura, ma è qualcosa che capita anche guardando gli altri bimbi! Chiariamoci: non mi ci vedo a far la mamma, rimango esterrefatta (con tendenze violente) da quel che vedo nella e della vita degli adolescenti, però paradossalmente la mia "preoccupazione", le mie emozioni e sensazioni tendono a occuparsi "maternamente" di chi, negli anni, ha fatto la mamma con me!.....Arichiariamoci anche qui: mia mamma e mia sorella, la gestante, son praticamente identiche nei modi, negli atteggiamenti, nella strana e alternativa passione per i panni swiffer e la scopa Pippo...insomma due gendarme della HENKEL, con l'unica differenza che la regina madre è spupazzabile, l'altra NO.

C'è qualcosa nell'arrivo di mia nipote che ha totalmente mandato in tilt le sinapsi, mi ha reso svampita, sorda e addirittura fantasiosa, creando le migliori gaffes e le peggiori situazioni incresciose, insomma delle sane figure di m_..a!
Forse ha ragione chi continua a dirmi che sembro io quella in cinta, forse.
Resta il fatto che dovrò cedere alla ragioni del cuore (casomai ne abbia mai avute) e alla forza dell'amore invisibile e alle sue imprevedibili manifestazioni!



You let an open window
Breathe over your bed
A whisper in the moonlight
The miracle of life
Synchronized emotion
No battle left to fight
Harmony in motion
The miracle of life

And oh precious and lonely you are
Cherish as only you are
Not born but already
Changing our world
Beautiful girl
Beautiful boy

(You're a beautiful, wonderful miracle)

I want for you the ocean
Filled deep with all your dreams
No feeling left unopened
The miracle of life

And oh precious and lonely you are
Cherish as only you are
Not born but already
Changing our world
Beautiful boy
Beautiful girl

(You're a beautiful, wonderful miracle)

Oh precious and lonely you are
Cherish as only you are
Not born but already
Changing our world
Beautiful boy
Beautiful girl

(You're a beautiful, wonderful miracle)

And when it comes to lovin' we'll give you all we've got
Beginning at the bottom we're never gonna stop
Little one

venerdì 22 aprile 2011

Tum tum tum

I giorni di riposo si son trasformati in giorni pieni di sorprese e tra le tante, la più emozionante è stata sentire il battito di mia nipote, così veloce, così a tempo. Sensazione nuova che straccia ogni stanchezza e ogni desiderio se non quello di vederla presto.
Non ho saputo gioire completamente del mio traguardo, ma questo nuovo arrivo mi regala una forza imprevista e so già che difficilmente riuscirò a dire di no, d'altronde...gli zii non son fatti per quello, bastano e avanzano già i genitori e i nonni!
Tutto l'amore che ho per mia sorella si riversa dolcemente sulla bimba e altrettanto dolcemente si muove, proprio come quella pancia, che oggi mi ricordava un alternativo materasso ad acqua.
Chissà...magari la nascita della pargola mi farà mettere la testa a posto ;-)

domenica 17 aprile 2011

La vera meta è quella che si rigenera

A laurea raggiunta, dopo anche tutti i festeggiamenti che si convegnono, mi aspettavo un "rinculo" bradipante, una tre giorni di sveglia alle 9, insomma un po' com'era prima e invece....mi son abbonata al numero 7. Ma è cosa????
Nonostante ciò son fiera di non aver speso neanche una lacrima, perchè avrei dovuto poi? Certo, c'erano con me....le persone che ci dovevano essere (non pagate, non minacciate) e c'era anche tutto un plotone invisibile di forze che mi ha sostenuta egregiamente (tranquilli non vedo la gente morta) prima di entrare, quando mi appoggiavo con lo sguardo ai presenti; e a cose fatte ovvero quando la mia indole tedesca stava prendendo il sopravvento sugli eventi (mi riferisco alla severità nei confronti di me stessa)...ho solo cercato lo sguardo di chi poteva rasserenarmi!

A laurea raggiunta, ho scoperto che avevo ragione nel qualificare due uomini allo stesso modo e mi limito a dire che il luogo comune esige "l'andata in coppia"; ho fatto bene a mantenere una forma solidale di diplomazia e ad aspettare il momento giusto per parlare. Insomma, non è stata una semplice discussione: è stata la proclamazione del fatto che la mia vita è un continuo pullulare e si divide facilmente tra....comiche e passione!
Caso vuole che dopo ben tre giorni io continui a non capire più nulla, forse il mio neurone è andato in letargo dopo l'eccessivo sforzo e gli straordinari non pagati, sarà il caso di riprendere la passiflora?

domenica 10 aprile 2011

L’amicizia ai tempi della concorrenza


Libera e improvvisa associazione mentale col titolo “L’amore ai tempi del colera”, ovviamente la sostanza è un po’ diversa.
Un “difetto di produzione”, chiamiamolo indole personale, prevede l’acuirsi recente della mia capacità d’osservazione in rapporto con l’amato e torturato tema dell’amicizia. Già da qualche mese allo scoprire un mondo diverso da quello del giallognolo Mulino Bianco, si è palesata davanti ai miei occhi la cruda e nuda realtà: sugnu futtuta i testa ma ho una neonata e SIMPATICA coscienza da outsider nel seguire fiduciosamente il sano e vecchio intuito. Sì, NEI SECOLI FEDELE!!
Il discorso ruota tutto intorno alla secolare filosofia del “pensare e agire con la propria testa” in tempi in cui la concorrenza non è solo un fatto imprenditoriale.
Ho fatto una ricerca approfondita (anche sulla mia pelle) e sembra che in presenza di due elementi concorrenti si deve necessariamente andar per selezione di uno dei due/tre etc...(e comunque sempre includendo effetti collaterali).
Esempio?? All’università, la scelta di uno o di un altro professore per scrivere una tesi (triennale,magistrale o dottorato, non fa differenze) può scatenare una reazione a catena in cui la vittima è sempre lo studente. Dove sta l’elemento “concorrenza”? Nella bramosa voglia di avere più “studepti” (studenti+adepti) sotto la propria ala (sia la concorrenza una forma di edonismo O_o???). Fortuna che non tutti i professori son fatti così e sempre BEATA e BEOTA fortuna vuole che io abbia conosciuto i migliori (e di questo ne vado fiera).
Idem con sedano (lasciamo stare per una volta le patate) in amore: la concorrenza si mescola ad un /mi:cs già alquanto esplosivo, di gelosia, menefreghismo, creatività e tempestività (perché vige la legge I Ku ll’avi kkiu rossu= di chi ce l’ha più grosso, e non ci son banali riferimenti anatomici).
Insomma non ci sto, non concepisco e forse, più semplicemente, non accetto una cosa del genere anche perchè, ai giorni nostri non c’è più sana concorrenza, non c’è spirito sportivo (guardate l'INTER ;-)), spirito di solidarietà e comunità, lo spirito….SPIRITU, quello che in Italia è conosciuto comunemente (T.I.S. -> Terronia Imperat Semper) come alcool disinfettante, che pulisce le ferite, toglie l’inchiostro dalle carte e consente di far della tua mano una fiaccola umana senza bruciature (anni di magia rovinati spiattellati così).

Mi chiedo, sempre banalmente: è ritornata forse quella che agli inizi del secolo scorso, Hermann Broch definì “gaia apocalisse” (intendendo sarcasticamente il crollo totale dei valori in Austria)? Cosa resta di buono in questi “tempi bui”? 
Potrei dire, speranzosa, che resta la curiosità, la telepatia, la comunione spirituale di persone che bene o male, nel bene e nel male, si incastrano e legano, si confrontano anche con un pizzico di timore; la condivisione e il desiderio di non atrofizzare la propria mente ma continuare ad ascoltare e a imparare da chi è più grande (e da chi è più piccolo). E’ giusto andar oltre le apparenze, è giusto constatare la veridicità di luoghi comuni e stereotipi e poi, per quel che mi riguarda, è sacrosanto dare agli altri la possibilità di farsi conoscere, indipendentemente da tutto; il bene (e in esso, amicizia e amore) è intelligente e acuto, può al massimo rimaner stordito solo nel caso in cui uno dei due concorrenti sia meno pratico con la genuinità.


Il presente articolo è frutto di una veloce quanto profonda revisione dei miei ultimi 10 mesi di vita vissuta, ringrazio Chi da lassù sta facendo vedere qualcosa di diverso, in me e nelle persone con le quali mi confronto ogni giorno!

mercoledì 30 marzo 2011

Straight to n.100 tuturuturututtu

Centesimo post scritto dal lontano 2005 YUPPIEEEEE! (son pochini se ci penso)
Guarda caso, mi son anche svegliata alle 3 di notte e ho improvvisato una simil discussione, accozzando tutti i rami possibili e immaginabili connessi al soggetto che ho studiato, ahhhh la cultura!
Certo, i miei ultimi risvegli son decisamente atipici e simbolici di uno stato di stanchezza avanzata che avrà fine presto (per questo non mollo).
Mi sa che alla terapia musicale austriaca&irlandese devo aggiungere una bella martellata in testa o al massimo un po' di sonnifero da mettere, che ne so: nell'acqua o nel caffè!
Poi continuo a canticchiare quel motivetto bastardo con innocenti e fugaci variazioni che inevitabilmente cambio e ricambio in base all'ordine del giorno. Ad esempio, oggi :
E svegliarsi la mattina eh tuturuturututtu
con il nano che cammina sopra di me (il nano è Bacco, bassotto tedesco)

per non parlare di tre giorni fa, quando lo stesso verso faceva più o meno così
E svegliarsi la mattina uh tuturuturututtu
con la voglia di rispostare l'ora legaleeeeeeeee
non c'è niente di normale ma tuturuturututtu
il neurone starà bene con un po' di caffè


Ok, bando qualsiasi turpiloquio mi si voglia generosamente enunciare, è evidente che sto sfogando adesso la tensione ;-)

venerdì 25 marzo 2011

O''stterreich docet


Mozart ascoltato in compagnia di un buon caffè mattutino cambiano decisamente lo spirito della giornata! Mi da quel pizzico di delirio in più e quel tanto di energia che neanche il Multicentrum può eguagliare.
Si aprano dunque le danze alle mie giornate austriache, al mio girovagare per casa imitando Zio Paperone (con un conto in posta decisamente diverso) e al mio favellare, non ad muzzum come spesso capita, ma invocando lo spirito della principessa Sissi....insomma...qui SI PREPARA UN DISCORSO DA COMMISSIONE ;-) e u cacazzu non è contemplato! 
Certo se poi, magari, qualcuno fosse a conoscenza di un metodo indolore contro l'ansia....è il benvenuto a comunicarlo, visto che la sottoscritta, al momento, ha segnto una X rossa su un preciso punto della trave di casa!

lunedì 3 gennaio 2011

Viaggiando

Voci alte
nella stazione caotica.
Firenze è sempre frizzante
anche quando il treno si allontana.
Il bianco e nero
della serenità
è diventato nylon sottile.
D.L.


The line goes dead
and my frail mind
in an unusuale path.
Frail and free
the edge is unsayable
and the music still stays.
Eyes on the road
but nowhere in particular
to go
nowhere to stop.
The drop line on my face
yesterday fell
I didn't want to
they won't ever know.
D.L.

martedì 30 novembre 2010

Amicizia verso se stessi - Testimonianze

"Fidarsi è ascoltarsi, non porre limiti o privazioni, conoscere i segreti del proprio cuore e saperli filtrare anche attraverso la mente.
E' molto difficile essere amici di se stessi, trovare con le proprie forze la speranza e la capacità di reagire ad un torto, al malumore, a una giornata no, e saper scegliere e decidere una strada quando si è davanti a un bivio.
Essere amici di se stessi è un po' conoscere anche Dio, per chi ci crede, confrontare la propria vita con Lui, le proprie scelte e riconoscere che c'è qualcosa che non possiamo controllare ma solo indirizzare verso il bene. Una volta compiuto questo passo si può conquistare la possibilità di ascoltare, ma ancor prima scoprire gli altri."
D.


You and me we're meant to be



Walking free in harmony
One fine day we'll fly away
Don't you know that Rome wasn't built in a day


In this day and age it's so easy to stress
'Cause people are strange and you can never second guess
In order to love child we got to be strong
I'm caught in the crossfire why can't we get along

'Cause you and me we're meant to be
Walking free in harmony
One fine day we'll fly away
Don't you know that Rome wasn't built in a day


I'm having a daydream, we're getting somewhere
I'm kissing your lips and running fingers through your hair
I'm as nervous as you 'bout making it right
Though we know we were wrong, we can't give up the fight
Oh no


'Cause you and me we're meant to be
Walking free in harmony
One fine day we'll run away
Don't you know that Rome wasn't built in a day

You and me we're meant to be
Walking free in harmony
One fine day we'll fly away
Don't you know that Rome wasn't built in a day


venerdì 26 novembre 2010

Scenette atipiche nel più totale imbarazzo

C.: "ah, dunque lei e calabrese di dove?
I.: "Di Reggio città!"


C.: "Quindi lei è reggese!"
I.: "No, reggina!"


C.: "Con due "G"??
I.: "Si, con due!"


C.: "Beh, certo...anche con una, chissà di quante cose lei è REGINA!"


IL SILENZIO PIU' TOTALE


C: "Le ho dato pensieri?"


I.: "No, no....mi manca solo la mia terra!"

giovedì 11 novembre 2010

On air

Ovvero tutto quello che sta passando adesso alla "radio mentale" (non chiedete dove son i pomellini della frequenza...tanto non c'è risposta).
Fa freddo e anche se i riscaldamenti continuano a funzionare tranquilli e spensierati, il mio polso acciaccato (non si sa bene da cosa) soffricchia anch'esso indisturbato e mi permette comunque di non diminuire la mia solita velocità di scrittura alla tastiera. Ultimamente i giorni sembrano spezzati a metà sia atmosfericamente sia nel mio cuore. Osservo e annuso le diverse foglie di un albero chiamato lavoro, non fumo (anche se non sembra), non mi ingozzo e accumulo minuti su minuti e occhi su occhi (per non parlare dei pensieri da scrivere sui pensieri).
Come scrisse anni fa la Tamaro:

"quando poi davanti a te si apriranno tante strade e non saprai quale prendere, non imboccarne una a caso, ma siediti e aspetta. Respira con la profondità fiduciosa con cui hai respirato il giorno in cui sei venuta al mondo, senza farti distrarre da nulla, aspetta e aspetta ancora. Stai ferma, in silenzio, e ascolta il tuo cuore. Quando poi ti parla, alzati e va’ dove lui ti porta"


... e il mio lavoro è aspettare.....quindi p' ffauri purtatimi nu paninu cu satizzu o almeno na seggiulidda e non pensate che voglia far crollare la tesi del "non mi ingozzo" appena sostenuta, no no no! Bensì affermo a gran voce che non voglio attivare e velocizzare il processo di deculturazione (processo antropologico esistente) e perdere così i sani piaceri della mia TERRA.

http://www.sottosuolo.net/public/immagini/ F.Parità


Imparo scoprendo
che in un giorno
le nuvole vanno e vengono
e il vento soffia costante
come un ventilatore lento.
La rugiada del mattino
resta appannata sugli occhiali:
so già che il campo è pronto
e la luce mi accompagna.

Imparo parlando
alla notte lunga
della sabbia che sfilo
e copre un tesoro
in un'ampolla reversibile.
La stella del vespro
appare fioca da lontano:
so già che la guerra è finita
e la luce mi accompagna ancora.

D.L.


 

(W Wagner)

mercoledì 20 ottobre 2010

NOW I KNOW.....

...il vero significato di certi stati e umori, faccine sconvolte e stanche:

IL LAVORO NOBILITA L'UOMO MA FOTTE LE SINAPSI!

Mi sento un pizzico più grande o meglio, ho acquisito un altro pezzetto del puzzle che mi permette, pian piano, di sfamare la mia indole pratica e iperattiva.
Certo, resto sempre na 'nticchietta carente per tutto quello che riguarda l'altra parte della mia natura (il lato affettivo), ma si vede che al momento le cose devono andare così, e poi, non saranno mica i kilometri ad impedirmi di esser vicina ai miei cari. Ci sono già passata, conosco il "nemico" e so come affrontarlo (tièèè)

Sento di aver quasi raggiunto e ripreso in mano la mia vita, di conseguenza so che a breve sarò, forse, anche in grado di prendere una decisione con calma, ponderando tutto quanto!
Direi proprio che la vita sembra proprio il regalo più grande, di quelli che apri e poi piangi, insomma NA CIPOLLA a veli multipli, infiniti ma che se messa in acqua non da più fastidio agli occhi :-P


venerdì 15 ottobre 2010

La lontananza

sai è come il vento.....
Ma il vento può raggiungere e in un certo qual modo, unire due punti diversi di uno spazio. Quindi il mio pensiero vola, sollevato dal vento, e raggiunge diversi cuori. Chi oggi ha un anno in più, chi sta "maturando" qualcosa dentro se, chi sta maturando o cerca di farlo, chi sta affrontando tutta una "serie di piccoli sfortunati eventi" (anche un po' rompi balle se vogliamo) chi si sta "sdoppiando" e chi semplicemente attende un po' di pace.
Son giorni strani, in cui penso poco e agico molto, non c'è molto di cui parlare ma di sicuro sto osservando e studiando attentamente ogni singolo momento e moltissimi sguardi....insomma SHERLOCK HOLMES mi fa un baffo (e non solo). L'unica pecca è che...attualmente valgo meno di una cippa perchè tutto sto facendo fuorchè dare una mano ai miei fedelissimi (pochi ma superlativi) spero almeno che il pensiero e le preghiere siano altrettanto efficaci (di sicuro lo sono) della mia presenza!

Un saluto veloce veloce alle CAVALIERE DELLA TAVOLA OTTUSANGOLA e ovviamente ai SAURI del regno confinante....