Visualizzazione post con etichetta pensieri arte. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta pensieri arte. Mostra tutti i post

martedì 12 giugno 2012

non-sense

....e mi soffermo a pensare che ci deve essere un motivo preciso per cui le cose continuano a (ac)cadere: le forze vengon meno, poi si riprendono, poi ricrollano e poi ancora una parola amica basta e avanza per portar a termine la giornata.....ma...si può davvero arrancare così?
Forse sto sbagliando e/o forse mi sto preservando....chi lo sa....



Duchamp, Marcel: The Passage from Virgin to Bride (1912)

giovedì 11 novembre 2010

On air

Ovvero tutto quello che sta passando adesso alla "radio mentale" (non chiedete dove son i pomellini della frequenza...tanto non c'è risposta).
Fa freddo e anche se i riscaldamenti continuano a funzionare tranquilli e spensierati, il mio polso acciaccato (non si sa bene da cosa) soffricchia anch'esso indisturbato e mi permette comunque di non diminuire la mia solita velocità di scrittura alla tastiera. Ultimamente i giorni sembrano spezzati a metà sia atmosfericamente sia nel mio cuore. Osservo e annuso le diverse foglie di un albero chiamato lavoro, non fumo (anche se non sembra), non mi ingozzo e accumulo minuti su minuti e occhi su occhi (per non parlare dei pensieri da scrivere sui pensieri).
Come scrisse anni fa la Tamaro:

"quando poi davanti a te si apriranno tante strade e non saprai quale prendere, non imboccarne una a caso, ma siediti e aspetta. Respira con la profondità fiduciosa con cui hai respirato il giorno in cui sei venuta al mondo, senza farti distrarre da nulla, aspetta e aspetta ancora. Stai ferma, in silenzio, e ascolta il tuo cuore. Quando poi ti parla, alzati e va’ dove lui ti porta"


... e il mio lavoro è aspettare.....quindi p' ffauri purtatimi nu paninu cu satizzu o almeno na seggiulidda e non pensate che voglia far crollare la tesi del "non mi ingozzo" appena sostenuta, no no no! Bensì affermo a gran voce che non voglio attivare e velocizzare il processo di deculturazione (processo antropologico esistente) e perdere così i sani piaceri della mia TERRA.

http://www.sottosuolo.net/public/immagini/ F.Parità


Imparo scoprendo
che in un giorno
le nuvole vanno e vengono
e il vento soffia costante
come un ventilatore lento.
La rugiada del mattino
resta appannata sugli occhiali:
so già che il campo è pronto
e la luce mi accompagna.

Imparo parlando
alla notte lunga
della sabbia che sfilo
e copre un tesoro
in un'ampolla reversibile.
La stella del vespro
appare fioca da lontano:
so già che la guerra è finita
e la luce mi accompagna ancora.

D.L.


 

(W Wagner)

lunedì 16 novembre 2009

Rubens


Ammetto di non aver moltissimo tempo per approfondire le mie scarse conoscenze di storia dell'arte, ma leggendo una mail che mi è arrivata proprio oggi, mi è stato nominato questo quadro e incuriosita, son andata alla ricerca dell'immagine ed ecco qui.

Forse ha ragione chi dice che non son buona per vivere questo tempo, purtroppo però ci sono anche io in questo sporco mondo....e faccio quello che posso in primis per la mia vita e poi per i miei cari e non.

Rifletto, soltanto, senza scoccar frecce o pensare a chissà cosa; rifletto sulla mia vita, su quello che do e quello che ricevo, sulle conseguenze e gli automatismi. Rifletto e non fa nulla se qualcuno sfoggia la sua superiorità, i suoi divertissement che contrastano la mia vita, o dovrebbero intenzionalmente farlo, non importa, perchè non è vedendo questa persona che io cambierò opinione (ok...proverò a non farlo) o abitudini, i miei progetti e le mie speranze.
Il vero amico ti accetta e ti permette di essere soltanto quel che sei, se l'assioma non regge....pazienza, affievolirà anche questo ruggito.

.... i leoni continueranno ad essere leoni e io continuerò ad esser io