Io abito la possibilità,
una casa più bella della prosa
con tante finestre in più
e porte migliori.
Ha stanze come cedri
dove lo sguardo non può penetrare -
e per tetto sterminato
la volta del cielo.
La frequenta la gente più amabile.
Così vi passo il tempo:
spalanco le mie piccole mani
per colmarle di Paradiso.
E.Dickinson
La forza dell'immaginazione è pari a quella della ricerca della felicità o anche di una banale forma di serenità.
Visualizzazione post con etichetta Poesia. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Poesia. Mostra tutti i post
domenica 28 agosto 2011
sabato 30 aprile 2011
Cuore Beato
Lo spazio necessario alle gocce della pioggia di primavera
Posa un attimo lo sguardo sulle gocce di fresca pioggia:
vedi, in essa concentra la sua luce tutto il verde
delle foglie di primavera
e così quasi tutte si addensano nelle gocce, traboccando
dai propri confini.
e anche se i tuoi occhi sono pieni di stupore
non puoi davvero aprire tutto il tuo pensiero
Invano cercherai d'acquietarlo, come un bambino destato dal sonno:
non rinunciare al bagliore degli oggetti, resta, caro
nel tuo stupore!
Parole inutili! Come non senti? Per sua virtù
sei così immenso nel chiarore delle cose
che devi cercare per esse, in te, uno spazio migliore
vedi, in essa concentra la sua luce tutto il verde
delle foglie di primavera
e così quasi tutte si addensano nelle gocce, traboccando
dai propri confini.
e anche se i tuoi occhi sono pieni di stupore
non puoi davvero aprire tutto il tuo pensiero
Invano cercherai d'acquietarlo, come un bambino destato dal sonno:
non rinunciare al bagliore degli oggetti, resta, caro
nel tuo stupore!
Parole inutili! Come non senti? Per sua virtù
sei così immenso nel chiarore delle cose
che devi cercare per esse, in te, uno spazio migliore
Papa Giovanni Paolo II
Una poesia, una limpida poesia, non un preghiera o qualcosa di simile perchè prima di esser "vestito di bianco" Karol Wojtyla era un uomo che vedeva e viveva le cose della vita col giusto stupore e il giusto candore. Difficile non percepire la sua mancanza, il suo peso, il fastidio che dava; totalmente banale aggiungere poi l'importanza del suo ruolo nella storia di popoli e di uomini.
Da una difficile politica dello stupore alla giusta considerazione dello spazio, quello che ognuno di noi deve, o dovrebbe, dare a ogni cosa, piccola o grande che sia, lui resta un punto di riferimento per molti. Sorprendentemente quest'uomo riesce ancora a consigliare i cuori stanchi, quelli lontani e tormentati, quelli increduli, smontando anche la logica più ferrea con l'ideologia dell'intelligenza del cuore, quella capace di vedere il tutto, riconoscere i dettagli e "cercare uno spazio migliore" per gustare la verità.
Di cuori così non ce ne sono più eppure questo mondo ne avrebbe così bisogno.
Da una difficile politica dello stupore alla giusta considerazione dello spazio, quello che ognuno di noi deve, o dovrebbe, dare a ogni cosa, piccola o grande che sia, lui resta un punto di riferimento per molti. Sorprendentemente quest'uomo riesce ancora a consigliare i cuori stanchi, quelli lontani e tormentati, quelli increduli, smontando anche la logica più ferrea con l'ideologia dell'intelligenza del cuore, quella capace di vedere il tutto, riconoscere i dettagli e "cercare uno spazio migliore" per gustare la verità.
Di cuori così non ce ne sono più eppure questo mondo ne avrebbe così bisogno.
lunedì 3 gennaio 2011
Viaggiando
Voci alte
nella stazione caotica.
Firenze è sempre frizzante
anche quando il treno si allontana.
Il bianco e nero
della serenità
è diventato nylon sottile.
D.L.
The line goes dead
and my frail mind
in an unusuale path.
Frail and free
the edge is unsayable
and the music still stays.
Eyes on the road
but nowhere in particular
to go
nowhere to stop.
The drop line on my face
yesterday fell
I didn't want to
they won't ever know.
D.L.
nella stazione caotica.
Firenze è sempre frizzante
anche quando il treno si allontana.
Il bianco e nero
della serenità
è diventato nylon sottile.
D.L.
The line goes dead
and my frail mind
in an unusuale path.
Frail and free
the edge is unsayable
and the music still stays.
Eyes on the road
but nowhere in particular
to go
nowhere to stop.
The drop line on my face
yesterday fell
I didn't want to
they won't ever know.
D.L.
lunedì 27 settembre 2010
Sparsi a confronto
La vidi aspettare
inquieta e timida
mentre il naso andava al cielo
e le mani gocciolavano
pensieri e parole.
Passerà lieve la giornata
e un sorriso sopravviverà
alla polvere grigia.
vs
L'attesa lieve
si allontana
non appena
ascolta il tonfo
di un cuore che bolle
(D.L.)
inquieta e timida
mentre il naso andava al cielo
e le mani gocciolavano
pensieri e parole.
Passerà lieve la giornata
e un sorriso sopravviverà
alla polvere grigia.
vs
L'attesa lieve
si allontana
non appena
ascolta il tonfo
di un cuore che bolle
(D.L.)
| http://www.filiderba.com/loto%20soleluna.jpg |
sabato 11 settembre 2010
Istanza/e
Lo sfinirò, prima o poi,
questo blocco di carta
che pensa di potermi frenare,
ma non sa che la mente
è sempre più forte,
che il mio cuore
resiste al vento.
Quanto costa guardarmi dentro?
D.L.
Oggi, mi son persa letteralmente nell'osservare da lontano gli anziani che entravano, più o meno mestamente, all'Eremo per porger il loro saluto alla vara (prima) e poi al Santissimo Quadro (personalmente, ho delle gerarchie completamente diverse!).
C'erano volti così profondi e così segnati dalla vita, che hanno provocato uno scompenso emotivo al mio cuore già tormentato. Il paradosso è stato confrontare la giovialità di alcune donne che manifestavano una tempra pari a quella dei bambini tenuti per mano; gli uomini, invece, davano più l'idea di tanti soldati che erano lì per svolgere il loro dovere ed esprimere un rispetto alquanto diverso dal comune senso, molto più timido per certi versi.
Certo, non son mancate (non mancano mai) le "comari volpi" o le figure mozartiane da "toccata e fuga", ma poi, in fondo, la fede è qualcosa di così personale che non è neanche giusto sindacare quanti minuti sono doverosi e giusti da dedicare ad una "visita" speciale come quella di oggi e di domani. Come decantano gli antichi: "Ognunu sapi i cazziceddi soi" (...non è giusto censurare tale perla di saggezza popolare e la sua "sublime" profondità).
La cosa che ha destato in me scalpore, è stata scoprire una dimensione emotiva che prima non sapevo, o forse, non credevo possibile.
Difficile spiegare tutto quanto con poche parole, ma è come se per un momento mi fossi sentita catapultata indietro nel tempo e contemporaneamente verso il futuro. Non posso certo scappare dai miei pensieri, ma posso evitare che siano lenitivi per me e per quelle poche persone (poche per scelta mia) a cui sono affezionata e soprattutto mi merito la possibilità di scoprire se son sulla giusta strada.
Mi è stato detto che se volessi uccidere qualcuno (perchè a quanto pare mi son specializzata verbalmente) lo farei "lentamente" (e quindi ho scoperto pure un mio lato sadico ahahahaha) e facendo trasparire chissà quale capacità intellettiva. Nonostante esageri spesso e volentieri per D.P.D (difetto personale dichiarato), non mi piace esaltare chi sono o l'amore che provo, quello che custodisco in silenzio o quello che "libero" per non pretendere legami non naturali; forse son troppo crudele con me stessa, di sicuro vedo il mondo....DA UN OBLO' e nella cassa toracica c'è qualcosa che batte.
Le coppie di oggi mi hanno dato triste conferma che certe sintonie sono difficili da trovare, da costruire e sorreggere, ma ci sono e serve saper lottare....quindi può essere l'amore, quel qualcosa da gestire altrimenti può rivoltarsi contro??
giovedì 19 agosto 2010
La seconda parte dell'estate
Ardono i seminati,
scricchiola il grano,
insetti azzurri cercano ombra,
toccano il fresco.
E a sera
salgono mille stelle fresche
verso il cielo cupo.
Son lucciole vagabonde.
crepita senza bruciare
la notte dell'estate.
P. Neruda
Nonostante io e l'Estate non abbiamo mai fatto programmi di matrimonio, questa volta mi ritrovo a guardare oltre e non soltanto perchè ho appena finito la mia dose di caffè e il fumo della sigaretta svolazza qui e lì.
Non mi aspetto niente: fiorisco a Settembre ed è forse in previsione di quel momento che apprezzo di più la seconda parte dell'estate.
Sarà che ho il macabro gusto di veder morire le stagioni e fare il consueto SUM UP o riesco ancora bene a "nascondere" l'impeto nei confronti del tempo?
scricchiola il grano,
insetti azzurri cercano ombra,
toccano il fresco.
E a sera
salgono mille stelle fresche
verso il cielo cupo.
Son lucciole vagabonde.
crepita senza bruciare
la notte dell'estate.
P. Neruda
Nonostante io e l'Estate non abbiamo mai fatto programmi di matrimonio, questa volta mi ritrovo a guardare oltre e non soltanto perchè ho appena finito la mia dose di caffè e il fumo della sigaretta svolazza qui e lì.
Non mi aspetto niente: fiorisco a Settembre ed è forse in previsione di quel momento che apprezzo di più la seconda parte dell'estate.
Sarà che ho il macabro gusto di veder morire le stagioni e fare il consueto SUM UP o riesco ancora bene a "nascondere" l'impeto nei confronti del tempo?
Iscriviti a:
Post (Atom)