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venerdì 24 settembre 2010

Tilt o son desta?

....prima o poi, la voglia e il desiderio di capire mi ucciderà, o forse lo sta già facendo lentamente. Ecco qual'è il rischio peggiore!
Non sono più abituata a certe cose, e gioire per una serata felice e allegramente atipica, mi lascia un retrogusto amaro...perchè riconosco che sono proprio questi i momenti che non vorresti finissero mai.
Forse sono io quella ad un "punto di svolta" e non altre persone, quindi è più difficile prepararsi a cambiar vita quando davanti mi si presenta un bel "giardino fiorito". E' anche vero che quello che si è materializzato nella mia mente può esser qualcosa messo lì, per distogliermi e distrarmi ancora una volta. Cosa fare dunque? Sperare?Attendere? Agire? Studiare? Osservare?....
Eppure qualcuno diceva:

Il giorno più bello? OGGI. 
L’ostacolo più grande? LA PAURA. 
La cosa più facile? SBAGLIARSI. 
L’errore più grande? RINUNCIARE.
Il sentimento più brutto? IL RANCORE. 
Il regalo più bello? IL PERDONO. 
La forza più grande? LA FEDE. 
La cosa più bella del mondo? L’AMORE.
 

sabato 11 settembre 2010

Istanza/e

Lo sfinirò, prima o poi,
questo blocco di carta
che pensa di potermi frenare,
ma non sa che la mente
è sempre più forte,
che il mio cuore
resiste al vento.
Quanto costa guardarmi dentro?
D.L.

Oggi, mi son persa letteralmente nell'osservare da lontano gli anziani che entravano, più o meno mestamente, all'Eremo per porger il loro saluto alla vara (prima) e poi al Santissimo Quadro (personalmente, ho delle gerarchie completamente diverse!).
C'erano volti così profondi e così segnati dalla vita, che hanno provocato uno scompenso emotivo al mio cuore già tormentato. Il paradosso è stato confrontare la giovialità di alcune donne che manifestavano una tempra pari a quella dei bambini  tenuti per mano; gli uomini, invece, davano più l'idea di tanti soldati che erano lì per svolgere il loro dovere ed esprimere un rispetto alquanto diverso dal comune senso, molto più timido per certi versi.
Certo, non son mancate (non mancano mai) le "comari volpi" o le figure mozartiane da "toccata e fuga", ma poi, in fondo, la fede è qualcosa di così personale che non è neanche giusto sindacare quanti minuti sono doverosi e giusti da dedicare ad una "visita" speciale come quella di oggi e di domani. Come decantano gli antichi: "Ognunu sapi i cazziceddi soi" (...non è giusto censurare tale perla di saggezza popolare e la sua "sublime" profondità).

La cosa che ha destato in me scalpore, è stata scoprire una dimensione emotiva che prima non sapevo, o forse, non credevo possibile. 
Difficile spiegare tutto quanto con poche parole, ma è come se per un momento mi fossi sentita catapultata indietro nel tempo e contemporaneamente verso il futuro. Non posso certo scappare dai miei pensieri, ma posso evitare che siano lenitivi per me e per quelle poche persone (poche per scelta mia) a cui sono affezionata e soprattutto mi merito la possibilità di scoprire se son sulla giusta strada.

Mi è stato detto che se volessi uccidere qualcuno (perchè a quanto pare mi son specializzata verbalmente) lo farei "lentamente" (e quindi ho scoperto pure un mio lato sadico ahahahaha) e facendo trasparire chissà quale capacità intellettiva. Nonostante esageri spesso e volentieri per D.P.D (difetto personale dichiarato), non mi piace esaltare chi sono o l'amore che provo, quello che custodisco in silenzio o quello che "libero" per non pretendere legami non naturali; forse son troppo crudele con me stessa, di sicuro vedo il mondo....DA UN OBLO' e nella cassa toracica c'è qualcosa che batte.

Le coppie di oggi mi hanno dato triste conferma che certe sintonie sono difficili da trovare, da costruire e sorreggere, ma ci sono e serve saper lottare....quindi può essere l'amore, quel qualcosa da gestire altrimenti può rivoltarsi contro??

sabato 21 agosto 2010

Un martello per il mio regno

L'arte della vita sta nell'imparare a soffrire e nell'imparare a sorridere - H.Hesse


...vince quindi chi dimentica, come il verso di una canzone della Mannoia?? 
E' anche contemplato, nell'imparare a soffrire, il fermarsi o il continuare a cercare? (ah, a proposito, Schopenauer saprebbe come richiedere un premio ad honorem)



Se sorridere equivale ad accettare con gioia ciò che ci capita ed essere anche in grado di soffrire senza sentirne il fastidio allora forse non dobbiamo più cercare altrove perchè la risposta è proprio davanti a noi....


e in questa notte che ormai si appresta a rintoccare la terza ora del giorno che nasce, continuo a dirmi che riflettere troppo non è un pregio: chi ne ha la peggio è sempre quel buontempone di Morfeo, che molti confondono con Orfeo (tutt'altra pasta). 
U maru, per agire indisturbato nel mio regno, ormai ha finito pure i papaveri (vedesi il mito di Morfeo) ed è costretto a interagire con l'oggetto "contrundente" (<----SCRITTO PROPRIO COSI') per eccellenza....IL MARTELLO!

martedì 1 aprile 2008

ancora sveglia

non è per niente, non è per nessuno, questo mio digitare veloce sui tasti. E' giusto un riscaldarsi le mani in questa primavera che stenta a vincere questo tempo troppo tumultuoso, troppo troppo pieno di bufere.
La mia amicizia, più grande, quella con me stessa, rimane ancora una volta ancorata ad un ricordo, atipico, perchè suscitato da una persona che non mi ha dato un perchè: se n'è andata è basta. Ho solo immagini, di rischi presi per non vederla soffrire, per non farle odiare il mondo, quindi dovrebbe anche esser abbastanza logico il fatto di non esser più nella sua vita, se mai io ci sia mai stata. Forse è anche questo amicizia: saper stare a distanza, perchè per quanto faresti di tutto, quel tutto non va bene, forse sarebbe stato meglio non fare da scudo.
Non c'è niente come la paura che insinua il dubbio e ticchetta ritmicamente nella testa..
pensa, pensa, pensa, sfoglia il passato, cercalo e dimenticalo allo stesso tempo, Daniela, impazzirai prima o poi, tendi a ingigantire quel cerchio e metterci di tutto dentro...Daniela...Daniela...dov'è Daniela adesso...cosa sta sognando??SI...perchè sta sognando, tutto quello che non è in grado di prendersi perchè non vuole essere troppo violenta, perchè pensa di non saper e esser poco....gli altri le hanno dimostrato questo, pochi riescono a combattere contro questo suo pensiero, pochi si ostinano a non darle ragione e farla sentire sempre più diversa.

Andare avanti anche se le difficoltà aumentano esageratamente; andare avanti tenendo presente che la solitudine sarà sempre più ostile nei tuoi confronti e dovrai saper combattere....
Per quel che serve, per quel che conta, la mia testa non molla il ricordo, attenua l'attesa...
per quel che è davvero richiesto adesso, la mia mente chiede riposo ma sa che la guerra è appena iniziata e se non conosci il nemico, NON SAI COME COMBATTERLO...quindi...su...c'è da lavorare!