mercoledì 30 marzo 2011

Straight to n.100 tuturuturututtu

Centesimo post scritto dal lontano 2005 YUPPIEEEEE! (son pochini se ci penso)
Guarda caso, mi son anche svegliata alle 3 di notte e ho improvvisato una simil discussione, accozzando tutti i rami possibili e immaginabili connessi al soggetto che ho studiato, ahhhh la cultura!
Certo, i miei ultimi risvegli son decisamente atipici e simbolici di uno stato di stanchezza avanzata che avrà fine presto (per questo non mollo).
Mi sa che alla terapia musicale austriaca&irlandese devo aggiungere una bella martellata in testa o al massimo un po' di sonnifero da mettere, che ne so: nell'acqua o nel caffè!
Poi continuo a canticchiare quel motivetto bastardo con innocenti e fugaci variazioni che inevitabilmente cambio e ricambio in base all'ordine del giorno. Ad esempio, oggi :
E svegliarsi la mattina eh tuturuturututtu
con il nano che cammina sopra di me (il nano è Bacco, bassotto tedesco)

per non parlare di tre giorni fa, quando lo stesso verso faceva più o meno così
E svegliarsi la mattina uh tuturuturututtu
con la voglia di rispostare l'ora legaleeeeeeeee
non c'è niente di normale ma tuturuturututtu
il neurone starà bene con un po' di caffè


Ok, bando qualsiasi turpiloquio mi si voglia generosamente enunciare, è evidente che sto sfogando adesso la tensione ;-)

sabato 26 marzo 2011

Dai sogni al mattino

Dopo una notte di centrifuga coperte e strane melodie oniriche, mi son svegliata con un senso di malinconia, allora son corsa ai ripari. Ho invocato subito i miei "antinfiammatori " per eccellenza et voilà, subito il miracolo!
Sin dalla prima nota.....«mmmm»......«vuuush»....?!? No forse  «uhmmmm».....-.- ehm qual'è il suono onomatopeico del respiro???Cioè, come si trascrive senza renderlo facilmente fraintendibile con altro?Ma soprattutto: PERCHE' MI VENGONO IN MENTE QUESTE DOMANDE A META' MATTINATA????


Forse perché certe cose, certa musica, non ha commenti, aggettivi, critiche che reggono, CERTA MUSICA va respirata o meglio ti porta a muovere inconsciamente il diaframma, tirare in su/dentro l'aria, farla arrivare ai polmoni e poi... ECCO, ecco che i muscoli si sciolgono, i battiti son sempre più leggeri e le sinapsi si dimenticano di te. 


RILASSAMENTO TOTALE!
http://www.zoomingin.net/wp-content/uploads/2009/10/Relax-leonessa.jpg

(ok, facciamo che la fase austriaca necessita anche del magico sostegno dei Leprechaun) ^_^


venerdì 25 marzo 2011

O''stterreich docet


Mozart ascoltato in compagnia di un buon caffè mattutino cambiano decisamente lo spirito della giornata! Mi da quel pizzico di delirio in più e quel tanto di energia che neanche il Multicentrum può eguagliare.
Si aprano dunque le danze alle mie giornate austriache, al mio girovagare per casa imitando Zio Paperone (con un conto in posta decisamente diverso) e al mio favellare, non ad muzzum come spesso capita, ma invocando lo spirito della principessa Sissi....insomma...qui SI PREPARA UN DISCORSO DA COMMISSIONE ;-) e u cacazzu non è contemplato! 
Certo se poi, magari, qualcuno fosse a conoscenza di un metodo indolore contro l'ansia....è il benvenuto a comunicarlo, visto che la sottoscritta, al momento, ha segnto una X rossa su un preciso punto della trave di casa!

mercoledì 23 marzo 2011

To RONF or not to RONF

Un modo alternativo per dire che "tra il dire e il fare" c'è di mezzo.....l'abisso!
Seriamente parlando: perchè le cose buone durano poco e son intermittenti? E perchè poi, quelle cattive, ritornano? Bisogna rivoluzionare tutto il modo di concepire la vita per poter saggiare a lungo un po' di positività? E non è mica vero che si viveva meglio prima, non sotto tutti i punti di vista ovviamente.
Se cediamo al "ronfaggio" pecchiamo di mancata esperienza, addirittura di indifferenza; se restiamo vigili e svegli, siam inevitabilmente costretti a far largo uso di passiflora e altre erbe rilassanti.
Anche i sogni ci risvegliano bruscamente ricordandoci che c'è una giornata da affrontare, e le giornate affrontate ci portano, la sera, a chiudere gli occhi con la speranza di sognare.
In tutto questo strampalato equilibrio, non posso fumare perchè ho fatto una promessa e la passiflora è finita, ....dov'è la mia copertina????

venerdì 18 marzo 2011

Meno rifletto, meglio è

"Ma quanti cani
mordono il nostro cammino
ma i sogni sai non dormono mai"

Ho questi versi in testa da un paio di giorni, sarà il fatto che ogni anno il periodo quaresimale mi porta inevitabilmente a pensare: «cosa succederà?».
Ok, non c'è una diretta correlazione tra versi e ipotetici timori e/o riferimenti, ma questo è il bello della musica: estirpa e butta via il superfluo che a volte, tanto superfluo non è.
I grandi cambiamenti della mia vita son sempre legati a queste settimane, non è forse un caso il fatto che metterò fine alla mia carriera accademica proprio una settima prima di Pasqua.
Il resto...credo e spero verrà da se....o forse per tutto il resto c'è davvero MASTERCARD??? O_o


giovedì 17 marzo 2011

Nata sotto il segno dei pesci

Eccomi, dopo un mesetto a riscrivere altre elucubrazioni mentali su questa paginetta. Il tempo avanza, l'indole è sempre la stessa, gli atteggiamenti variabili; sempre incredula nel vedere e sentire le verità altrui, sempre più delusa nel saggiare la teoria instabile del dare e avere, sentire e capire. Retrocedo e torno alla vecchia vecchia me.....quella che osserva e favella poco.
Alla fine mi sta bene lasciare al vento i miei pensieri, convinta che "Dove c'è molta luce, l'ombra è più nera" (<- Goethe)
Se le stelle dicono che noi dei pesci ci lamentiamo troppo, io dico che le correnti posson farci perdere la retta via, quella di cui noi abbiamo bisogno o verso la quale aspiriamo, però la forza del pesce (e dei pesci) sta nella consapevolezza di sapere che si può andare contro corrente ;-)


La pioggia è come il mio umore
Cade a tratti alterni
In diversi pezzi,
in diverse forme
diventa neve e ritorna
a esser pioggia.
Muore sull’asfalto
Quasi silenziosa
Tutti la guardano
Nessuno la vuole
Tutti si riparano
Nessuno la beve.
D.L.

mercoledì 2 febbraio 2011

....

In questo momento la vista del Duomo di Siena da lontano mi fa sentire come davanti ad una montagna. Le emozioni son rocce da scalare e senza la giusta attrezzatura si rischia troppo, anche se si è agili a dominare se stessi. A volte non si può però, e quello che si muove dentro di te....vorrebbe uscire. Devo ricorrere a un vecchio consiglio : è facile fare la cosa più facile...e in questo caso, devo percorrere la strada più difficile.

lunedì 3 gennaio 2011

Viaggiando

Voci alte
nella stazione caotica.
Firenze è sempre frizzante
anche quando il treno si allontana.
Il bianco e nero
della serenità
è diventato nylon sottile.
D.L.


The line goes dead
and my frail mind
in an unusuale path.
Frail and free
the edge is unsayable
and the music still stays.
Eyes on the road
but nowhere in particular
to go
nowhere to stop.
The drop line on my face
yesterday fell
I didn't want to
they won't ever know.
D.L.

giovedì 30 dicembre 2010

And the Oscar goes to....

Per fine anno ho deciso di consegnare un po' di Oscar virtuali, giusto per sintetizzare tutto quanto
Il PREMIO NOVITA' va relativamente a:
Abominevole Burpy, meglio identificata come mia sorella, che sta per tramandare tutti i segreti del mondo Swiffer al piccolo Glu (sia femmina o maschio non importa)

Granji donna della spranga, cavaliera ufficiale della Tavola Ottusangola, paziente e attenta osservatrice del mondo

Sauro real blogger acuto e sottile, ricercatore scrupoloso di pezzi storici e novello promoter d'immagine

SUOCERA in redenzione (che sembra quasi il titolo di una canzone)

Siena, la città che mi ha rivista sua "ospite" dopo ben 2 anni e mezzo, non più da studente

Bacco, nano pelosetto che con il suo morbido musetto girovaga per la libreria sotto le mentite spoglie di un aspiratore (mentre in realtà è un bassotto)

Il PREMIO STRAMPALATO  va 
a Casper Hendrix, meglio identificato come Pasquale, che si è messo in testa di fare il musicista e designer di interni ed esterni, rivoluzionando mezza casa

a Giampiero, meglio identificato come John Peter o per gli amici più intimi Pecurino Bitter, che nel bene e nel male....non cambia mai

IL PREMIO FANCAZZISTA va 
a CK distruttore del mio ultimo esame che ha ben pensato di farmi aspettare ben 6 ore prima di ricevermi, mentre era da tutt'altra parte.

a F., vecchia conoscenza, vittima del FB style e di tanti altri, ha avuto l'inspiegata rivoluzione ormonale mandando a quel paese amicizia e chiudendosi ogni porta....in faccia.

Il PREMIO CUORE DI PANNA va
A Casper Hendrix, lui sa il perchè

 
Il PREMIO BRUNETTA va
ALLE CAVALIERE OTTUSANGOLE stacanoviste d'oc superate solo di qualche ora da Panda Pin e Gigia

IL PREMIO REAL vs VIRTUAL va
ai miei Passaders, tutti, perchè son ....piezz' e' core

Il PREMIO AD HONOREM va 
a Giò che ci ha lasciato troppo presto.

il PREMIO Costante va
alle persone che stanno in cielo e che...continuano a proteggerci

a chi sta lontano e vicino da Siena ma sempre e comunque presente nella mia vita, con terapie d'urto, sorrisi, risate, richieste di aiuto e richieste di uscita.

a me, che nel bene e nel male....sto combattendo le mie migliori lotte (costanti per l'appunto)

il PREMIO M.P.S. va
a kiddi ki non sannu ki sugnu figghia i caramellaru



Auguro a tutti un Buon 2011

sabato 4 dicembre 2010

Cecità e Miracoli Pericolosi

(far partire il video sottostante)

Triste vedere un velo sugli occhi delle persone che ami, che le porta a non vedere ciò che è giusto o sbagliato, ciò che è detto per protezione o con la “goduria di far male”. Ancor più triste sapere che è l’affetto a render ciechi, a giustificare azioni e comportamenti agli occhi degli altri e non ascoltare un altro punto di vista.
Sempre la stessa storia, un equilibrio instabile instabile che crolla al vento di una VANA gloria……., già, forse è per questo che l’amore in tutte le sue forme si odia.
Uno dovrebbe esser sempre pronto a colpire con una lupara o al massimo, per non esagerare con la violenza, usare una bella CERBOTTANA (qualcuno avrebbe preferito la spranga ma stavolta…bisogna essere pungenti a dosi ;-)) Quando?? Soprattutto quando non c’è rispetto, quando non c’è ascolto quando si consente all’altro di farci del male. Ovviamente non è giusto vivere così, ovviamente (consentitemi la ripetizione) questa è un’opinione personalissima e dettata dalla mia esperienza e dal mio recente praticantato di vita.
Per questo c’è bisogno degli amici (quelli che hanno il porto d’armi  per la cerbottana) fedeli e attenti quasi più di cani da guardia……ma se poi, gli AMICI, non possono neanche parlare, comu a mintimu?
Questa volta non agirò per come sono, non seguirò la mia indole e non mi farò aspirare in un vortice: agirò per quello che è giusto per me e non solo (anche se non sembra) e in questo momento è giusto, anzi sacrosanto, che io me ne stia da parte a guardare, osservare, analizzare e sperare che i messaggi subliminali e le coincidenze divine siano percepite nella giusta misura. Non ho quell’equilibrio e quella forza spirituale per sostenere e magari anche risolvere situazioni non mie. Ho già parlato dei miei timori, ho avvisato il mio amico del pericolo che corre, adesso posso solo attendere il momento in cui le menti saranno illuminate  e io lo sosterrò nella lotta…..con la cerbottana, ovviamente.
Se il perdono è il vertice dell’amore, la reiterazione non ne è l’iperbole.
In tutto questo c’è una cosa che mi fa ridere: anche coloro che non credono e non rispettano sposano la filosofia del FUTTI FUTTI TANTU DDIU PIRDUNA TUTTI….che strano!

Ridiamo, suvvia: tutti ridono su tutti e di tutti e non necessariamente dietro una risata si cela una critica velenosa. La risata nasconde la più potente forma di affetto verso se stessi (sulla scia del vecchio post): ti fa evitare polemiche e dice al proprio ego: “rassa futtiri”, se non addirittura “rassa perdiri, a megghiu parola e kidda ki non si runa”. 
Certo a volte la risata manifesta in modo non poi tanto subliminale l’evidente presa per i fondelli o lo slancio eroico di una verità detta con gran maestria (non per niente gli avi hanno sempre sostenuto che la miglior verità deve esser detta col sorriso).
In tutto questo dove sta il miracolo???Nel non perdere quel movimento facciale che porta le labbra a muoversi ed allargarsi e le corde vocali ad attivarsi (non sto parlando di limonamenti vari, attenzione!!!)
DUNQUE:

1 - Sorridere sempre davanti ai bambini, ai cani e agli anziani (la gerarchia non esiste, son andata per dimensioni ed età);  sorridere per dire a noi stessi che amiamo la vita e che non abbiamo paura (ok…magari il bimbo scoppia a piangere istericamente, il cane inizia a rincorrerti va cadere un anziano che ttakka ki malanova)

2 –Ridere e far ridere, diventando protagonisti insostituibili di un infinito Schiaccianoci (ok questa, so già che non la capirà nessuno…quindi à

2 ri-edited: Ridere e far ridere nelle avversità e nelle difficoltà. Nella polemica e negli attacchi  sani, colui che è saggio saprà discernere il motivo e le intenzioni di una risata e ne farà tesoro….nel caso opposto….SCIARRA


I FATTI E LE RIFLESSIONI ESPOSTE RAPPRESENTANO E CONSIDERANO SOLTANTO UNA PARTE, TRA L’ALTRO SINTETICA, DELLE NUMEROSE VARIABILI POSSIBILI IN VITA…
Perché le ho scritte? 
Perché il mio blog ha come prima lettrice la sottoscritta: mi rileggo, cresco e/o rivedo posizioni, scopro di sbagliare o di poter fare di più, cerco sempre di essere obiettiva. Egocentrismo?Si, nella giusta dose, proprio come, in media, la maggior parte degli esseri viventi (individui ed animali compresi)
Perchè preferisco le forme dialettali?
Due motivi:
1- la tradizione custodisce pure verità e realtà.
2- adoro il mio dialetto!

martedì 30 novembre 2010

Amicizia verso se stessi - Testimonianze

"Fidarsi è ascoltarsi, non porre limiti o privazioni, conoscere i segreti del proprio cuore e saperli filtrare anche attraverso la mente.
E' molto difficile essere amici di se stessi, trovare con le proprie forze la speranza e la capacità di reagire ad un torto, al malumore, a una giornata no, e saper scegliere e decidere una strada quando si è davanti a un bivio.
Essere amici di se stessi è un po' conoscere anche Dio, per chi ci crede, confrontare la propria vita con Lui, le proprie scelte e riconoscere che c'è qualcosa che non possiamo controllare ma solo indirizzare verso il bene. Una volta compiuto questo passo si può conquistare la possibilità di ascoltare, ma ancor prima scoprire gli altri."
D.


You and me we're meant to be



Walking free in harmony
One fine day we'll fly away
Don't you know that Rome wasn't built in a day


In this day and age it's so easy to stress
'Cause people are strange and you can never second guess
In order to love child we got to be strong
I'm caught in the crossfire why can't we get along

'Cause you and me we're meant to be
Walking free in harmony
One fine day we'll fly away
Don't you know that Rome wasn't built in a day


I'm having a daydream, we're getting somewhere
I'm kissing your lips and running fingers through your hair
I'm as nervous as you 'bout making it right
Though we know we were wrong, we can't give up the fight
Oh no


'Cause you and me we're meant to be
Walking free in harmony
One fine day we'll run away
Don't you know that Rome wasn't built in a day

You and me we're meant to be
Walking free in harmony
One fine day we'll fly away
Don't you know that Rome wasn't built in a day


venerdì 26 novembre 2010

Scenette atipiche nel più totale imbarazzo

C.: "ah, dunque lei e calabrese di dove?
I.: "Di Reggio città!"


C.: "Quindi lei è reggese!"
I.: "No, reggina!"


C.: "Con due "G"??
I.: "Si, con due!"


C.: "Beh, certo...anche con una, chissà di quante cose lei è REGINA!"


IL SILENZIO PIU' TOTALE


C: "Le ho dato pensieri?"


I.: "No, no....mi manca solo la mia terra!"

domenica 21 novembre 2010

Ho scoperto che....

 da
http://lh6.ggpht.com/_awMm15FQgdo/Su7YN2bYfZI/AAAAAAAAAUY/IaByTNZPegc/s640/SDC11302.JPG

....la ragione perde la sua partita contro il desiderio, pur ferendolo
....certe parole non vanno dosate
....c'è la giusta misura da dare alle cose
....non c'è misura nel dare
....la mente gioca brutti scherzi
....il cuore scherza in modo più crudele
....anche lo zucchero ha un suo rumore
....mi piace stare al computer con una tazzina di caffè e un buon sottofondo musicale
....anche il caffè fa male
....il suono del pianoforte è una spina nel mio cuore di gomma
....rispetto la letteratura classica
....sono alla ricerca delle mie radici


....penso molto più di quel che dico
....sento molto più di quel che penso
....amo profondamente la vita
....respingo apparentemente
....la vera fede rende tolleranti
....son più permalosa (ma recupero subito)
....fumo una sigaretta al giorno
....non so ancora molte cose
....le persone sanno quello che sento, ma lo ignorano volutamente


....che ho 28 anni...e...chi se ne fotte!


E' strano, eppure sempre per colpa della musica, i miei momenti di relax traggono in inganno i miei umori.
Sto studiando il nuovo lavoro di una cantante che, a quanto pare, si sta evolvendo (non proprio come un pokemon), mantenendo sempre e comunque il proprio "embrione".
Forse il testo è un po' scontato, eppure certe semplicità dette con note diverse, ti riportano alla radice.


giovedì 18 novembre 2010

E la danza della pera cotta

questa è una danza,
abbiate pazienza,
di chi cerca a giusta sumenza
...

Mi fermo qui, anche se in effetti sarei proprio curiosa di scoprire come potrebbe andar a finire una cosa del genere.
Tra lavoro e pioggia, nebbia e stanchezza, noto e hanno notato con me i fedelissimi, strani movimenti "pullulanti" di persone alquanto degne di NOTA, che si presentano al COSPETTO dei miei occhi.
Ok, facimula facili: c'è tanta "roba" umana da vedere in questi giorni, ma soprattutto, c'è tanta "roba" che interagisce con me (il che ha dell'eccezionale perchè ci vuole quel qualcosa in più per cogliere la mia attenzione).
Chi mi conosce sa bene che non mi lancio e/o mi espongo facilmente, ma sa che vedermi con l'occhietto vispo e "birbo" significa aver "registrato" qualcosa/qualcuno che ha lasciato il segno. Certo, mi accontento anche di pochi attimi di interazione, con i quali riesco a capire e approfondire di più cos'è che tanto spaventa gli uomini o cosa li rende dipendenti solo e unicamente dal fattore F. (come fattore anche di scelta....)
Accetto l'esistenza (e ci metto anche un po' di invidia) di persone che si vogliono divertire e che dunque sposano la filosofia delle scarpe o delle figurine: ce l'ho, ce l'ho, mi manca! Accetto meno chi inizia a sbavare e usare termini poco delicati nei confronti di una bella ragazza (questa cosa mi fa imbestialire....e....se imbestialisco...son ancora più brutta ;-)) solo in attesa di una risposta positiva.
Non capisco chi invece parla parla di tutto e niente ma alla fine non parla delle cose delle quali vorrebbe parlare (e/o chiedere) o chi si accontenta pur di accasarsi o ancora di chi è ossessionato dal trovare la brava ragazza.....scartando le brave ragazze (ok...è vero, tutto dipende dal fattore F) ma va bene così, ognuno sa il fatto suo.
Mi domando poscia, dunque, costì perchè quando gli uomini non sanno come uscire da alcune situazioni, debbano per forza dire "tu sei una brava ragazza ma io non sono interessato"....cioè, quando si dice così cosa è implicito???
1- sto cercado una zzocc..
2-mi voglio solo divertire (sto cercando una libertina)
3-sei bella dentro ma brutta fuori (esperienza vissuta sulla mia pelle)

Basta anche semplicemente dire "mi spiace non sono interessato" oppure visti i tempi defilippiani "io non ti posso scegliere perchè il mio cuore è di un'altra"
Ok, vada per il fatto che anche noi donnine a volte usiam le stesse tecniche (io no...anzi ahimè son molto schietta).
Rientra anche questo nella crisi europea di valori?? E devo davvero finire la filastrocca per far in modo che le mie mini interazioni...si "allunghino" ???



giovedì 11 novembre 2010

On air

Ovvero tutto quello che sta passando adesso alla "radio mentale" (non chiedete dove son i pomellini della frequenza...tanto non c'è risposta).
Fa freddo e anche se i riscaldamenti continuano a funzionare tranquilli e spensierati, il mio polso acciaccato (non si sa bene da cosa) soffricchia anch'esso indisturbato e mi permette comunque di non diminuire la mia solita velocità di scrittura alla tastiera. Ultimamente i giorni sembrano spezzati a metà sia atmosfericamente sia nel mio cuore. Osservo e annuso le diverse foglie di un albero chiamato lavoro, non fumo (anche se non sembra), non mi ingozzo e accumulo minuti su minuti e occhi su occhi (per non parlare dei pensieri da scrivere sui pensieri).
Come scrisse anni fa la Tamaro:

"quando poi davanti a te si apriranno tante strade e non saprai quale prendere, non imboccarne una a caso, ma siediti e aspetta. Respira con la profondità fiduciosa con cui hai respirato il giorno in cui sei venuta al mondo, senza farti distrarre da nulla, aspetta e aspetta ancora. Stai ferma, in silenzio, e ascolta il tuo cuore. Quando poi ti parla, alzati e va’ dove lui ti porta"


... e il mio lavoro è aspettare.....quindi p' ffauri purtatimi nu paninu cu satizzu o almeno na seggiulidda e non pensate che voglia far crollare la tesi del "non mi ingozzo" appena sostenuta, no no no! Bensì affermo a gran voce che non voglio attivare e velocizzare il processo di deculturazione (processo antropologico esistente) e perdere così i sani piaceri della mia TERRA.

http://www.sottosuolo.net/public/immagini/ F.Parità


Imparo scoprendo
che in un giorno
le nuvole vanno e vengono
e il vento soffia costante
come un ventilatore lento.
La rugiada del mattino
resta appannata sugli occhiali:
so già che il campo è pronto
e la luce mi accompagna.

Imparo parlando
alla notte lunga
della sabbia che sfilo
e copre un tesoro
in un'ampolla reversibile.
La stella del vespro
appare fioca da lontano:
so già che la guerra è finita
e la luce mi accompagna ancora.

D.L.


 

(W Wagner)