...arriva dal passato, da una mattinata primaverile passata con mia sorella.
Eravamo in zona Duomo e dopo aver fatto alcuni giretti, avevamo acceso la radio così da riempire e colorare un rapporto fatto sempre di silenzi comunicativi (siam donzelle di poche parole ma molta sostanza, soprattutto lei).
Sulla via del ritorno a casa, ad un certo punto, era iniziata una canzone che io non conoscevo e ricordo chiaramente che mia sorella mi disse: "Ascolta bene il testo di questa canzone" puntando il dito alla radio.
Lei sa sempre come arrivare dritta al punto e ha dato fiducia alla mia inesperienza affinchè riconoscessi "il messaggio subliminale" nascosto nei versi cantati.
Quello è stato il regalo più grande per me, non uno dei tanti, ma uno di quelli che mi ricordano che c'è una differenza fondamentale tra amiche e sorelle, quando si ha la fortuna di avere e vivere un rapporto sano in famiglia, che non implica necessariamente raccontarsi tutto, esserci, capire comprendere e accompagnare portando e supportando la stessa "croce" andando oltre le ferite e mantenendo fede alla propria natura, come avviene tra amiche, quando si ha la fortuna di avere e vivere delle vere amicizie.
Quella canzone ritorna a volte, nei momenti più "difficili" dettati da improvvise urgenze del cuore e dell'anima.
Dicembre, cordiale e insolito,
ritorna dando vita all'improvvisa urgenza di cambiamento
il tempo a volte è ostile ed altre complice,
soggettiva interpretazione,
ma spesso torna utile poiché
può dare modo di arrivare
a mettersi in gioco
primavera,lieve e indolente, superba
quindici anni capelli arruffati
un segno di ribellione
il tempo a volte è ostile ed altre complice
l'arma più efficace è l'attesa
questo è quanto diceva mio padre
se avrai calma e lucidità
non subirai il fascino di comode scelte
se avrai buon senso e volontà
trascurerai l'abitudine per metterti in gioco
riecheggiano le estati tiepide di agosto e i trent'anni
ricordo l'insolenza e l'indecisione
il tempo a volte è ostile ed altre complice
l'arma più efficace è l'attesa
questo è quanto diceva mio padre
se avrai calma e lucidità
non subirai il fascino di comode scelte
se avrai buon senso e volontà
trascurerai l'abitudine
promettimi che eviterai mediocri vie di mezzo
accomodanti e che non soddisfano
concilianti e che non ti appartengono
la fortuna abbraccia gli audaci e non è pura coincidenza
se avrai calma e lucidità
non subirai il fascino di comode scelte
se avrai buon senso e volontà
trascurerai l'abitudine per metterti in gioco
ritorna dando vita all'improvvisa urgenza di cambiamento
il tempo a volte è ostile ed altre complice,
soggettiva interpretazione,
ma spesso torna utile poiché
può dare modo di arrivare
a mettersi in gioco
primavera,lieve e indolente, superba
quindici anni capelli arruffati
un segno di ribellione
il tempo a volte è ostile ed altre complice
l'arma più efficace è l'attesa
questo è quanto diceva mio padre
se avrai calma e lucidità
non subirai il fascino di comode scelte
se avrai buon senso e volontà
trascurerai l'abitudine per metterti in gioco
riecheggiano le estati tiepide di agosto e i trent'anni
ricordo l'insolenza e l'indecisione
il tempo a volte è ostile ed altre complice
l'arma più efficace è l'attesa
questo è quanto diceva mio padre
se avrai calma e lucidità
non subirai il fascino di comode scelte
se avrai buon senso e volontà
trascurerai l'abitudine
promettimi che eviterai mediocri vie di mezzo
accomodanti e che non soddisfano
concilianti e che non ti appartengono
la fortuna abbraccia gli audaci e non è pura coincidenza
se avrai calma e lucidità
non subirai il fascino di comode scelte
se avrai buon senso e volontà
trascurerai l'abitudine per metterti in gioco
