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sabato 27 luglio 2013

Il ricamo ultraterreno

...lo ammetto io e i lavori artistici manuali non andiam molto d'accordo! Mi fa piacere guardare lavorare le persone e vedere cosa e come creano, basandosi su schemi e fantasia, ma nonostante sia figlia e nipote di sarte e ricamatrici sopraffine...io con ferri/uncinetto et similia...stiam messi proprio male!Il bottone della camicia lo so cucire però...magra consolazione!
Ultimamente son entrata in contatto con questo fantastico mondo e non posso fare a meno di pensare che ci sia proprio lo zampino di mia nonna in tutto questo, per questo motivo la mia curiosità non si ferma e mi porta a continuare questo strano percorso. Ho una "C" fissa in testa, che era poi la lettera con la quale mia nonna, sempre lei, firmava i suoi lavori e poi ancora ritagli di ricordi di quando mia madre col suo uncinetto, creava centrini, coperte e via dicendo...adesso non ha più il tempo o forse è proprio la testa che non ha quella serenità tale da consentirle di curare questo suo hobby!
Mi domando solo se tutto questo interagire indirettamente col mondo del ricamo, prima o poi si rivelerà un'eredità da rivalutare....

lunedì 20 giugno 2011

Un misero saluto



Speciale è chi riesce a far quel bene invisibile, che non fa rumore ma i cui effetti si perpetuano nel tempo. Speciale eri tu che mi hai sempre detto: "u Signuri voli u cori non u coriu"

mercoledì 1 giugno 2011

Fermi nel vento


Forse è colpa del domani, anzi no, DI DOMANI, tutto questo immobilismo, (tu chiamala se vuoi afasia) che vige sovrano nella mia testa! 

Faccio un passo e trema la casa e non perchè son andata in sovrappeso o attiro catastrofi naturali; ne faccio un altro con le pattine, giusto per non far rumore e svegliar i soliti cerberi che dormono* , e scivolo manco fossi su una lastra ghiacciata (e i cerberi sghignazzano)
E' colpa tua, proprio così: dopo 3/4 anni è ancora colpa tua, perchè mi manchi, perchè non ho più le tue "soffiate" e le tue chiamate segrete, non ho neanche la possibilità di litigare con te e quindi ecco spiegato il motivo per cui neanche il caffè va giù! 
Adesso che ho concluso quello che dovevo concludere non ci sei neanche per ricordarmi che "quest'anno è l'ultimo anno" e domani dovrebbe essere un altro giorno, uno di quelli in cui alzarsi e pensare al futuro equivale a un aquilone attaccato saldamente a terra! Come cazzo si fa a sognare quando non si può neanche impostare una lista di priorità reali e fattibili?

Nonna, nda fumamu na sigaretta? Giustu m passa u tempu e poi a finisciu cu stu lamentu!


*si avvisano i lettori che si sta entrando su un campo metaforico minato


** foto presa da http://static.blogo.it/soldiblog/vento.jpg

venerdì 3 settembre 2010

Sarebbero stati 100

Sarebbero stati 100 gli anni compiuti oggi, avremmo fatto una grande festa o almeno avremmo cantato in coro con tutti quelli che, in contemporanea, festeggiano altri anniversari in montagna.
Una parte di me è morta con te e la sopravvivenza è altalenante, sospesa tra difficoltà reali e surreali, trafficata da presenze e assenze. 
Tu adesso sai tutto quello che sono e che gli altri non vedono; tu puoi giudicarmi, riprendermi, solo tu hai il diritto di arrabbiarti e ricordarmi che c'è la vita, che c'è un Dio che ci guarda e che, a modo suo, ci protegge sempre e comunque.
Mi hai lasciato molto eppure io ti ho dato molto poco e non ha fine l'imbarazzo che provo quando penso a te che stai lassù; non ha neanche fine la speranza alla quale sono ancorata, il cui urlo arriva, a stento, alla meta.
Vorrei poter vivere della tua luce riflessa seppur io non ti consideri un angelo, come si fa di solito  con le persone care che abbandonano questa terra. 
Perdonami, tu sei mia nonna e anche se io non ho saputo guardare bene e ho vissuto da nipote non ancora "formata", il vuoto non si riempie neanche con i ricordi, rimane lì dove sei tu e senza chiedere perché, mi arrendo ad uno stupido dolore invisibile.